Informazioni tecniche

Certificazioni

Normativa ISO 9001:2008

csqProgettazione e produzione di portalampade, prese a spina per uso domestico, interruttori per apparecchi, dispositivi di connessione, semi apparecchi illuminazione, isolatori, serracavi, cavi elettrici isolati in PVC per B.T., dimmer per incendescenza e alogene, alimentatori elettronici per lampade a fluorescenza, moduli led, alimentatori per led, controllori per led ed elettronica di comando per led.

  • Certificato N. 9105.ARD

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Normativa ISO 14001:2004

csq-ecoProgettazione e produzione di portalampade, prese a spina per uso domestico, interruttori per apparecchi, dispositivi di connessione, semi apparecchi illuminazione, isolatori, serracavi, cavi elettrici isolati in PVC per B.T., dimmer per incendescenza e alogene, alimentatori elettronici per lampade a fluorescenza, moduli led, alimentatori per led, controllori per led ed elettronica di comando per led, attraverso processi di stampaggio termoplastico, termoindurente, estrusione pvc, montaggi ed assemblaggi automatici.

  • Certificato N. 9191.ADT2

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Il portalampade rientra nella categoria dei prodotti elettrici e come tale deve rispettare disposizioni di legge e normative tecniche volte a garantire principalmente la sicurezza nel suo uso ordinario. Tutto il materiale elettrico (eccetto le prese a spina per uso domestico) con tensione nominale da 50V a 1000V in corrente alternata e da 75V a 1500V in corrente continua è soggetto alla direttiva Bassa Tensione 73/23/CEE modificata dalla direttiva 93/68/CEE del Consiglio della Comunità Europea rispettivamente recepite dalla legislazione italiana con la legge n. 791 del 1977 e col D.L. n. 626 del 25-11-96 modificato dal D.L. n. 277 del 31-7-97.

La direttiva Bassa Tensione obbliga il costruttore a immettere sul mercato materiale elettrico costruito conformemente alla regola dell’arte in materia di sicurezza. La direttiva 93/68/CEE che ha come obiettivo il superamento degli ostacoli alla libera circolazione dei prodotti nei Paesi UE ha introdotto all’applicazione della direttiva Bassa Tensione le seguenti novità: il costruttore o il suo mandatario nella UE deve apporre la marcatura CE sul prodotto o, quando non possibile, sull’imballaggio, sulle avvertenze d’uso, sul certificato di garanzia; il costruttore deve preparare la documentazione tecnica che consente di valutare la conformità del prodotto ai requisiti della direttiva; il costruttore o il suo mandatario nella UE deve redigere una dichiarazione di conformità da conservare insieme alla documentazione tecnica; il costruttore deve avere un sistema di controllo del processo di fabbricazione;

marchi

Pertanto la marcatura CE, obbligatoria, ha prevalentemente un valore giuridico, infatti la sua funzione è quella di assicurare le autorità pubbliche dei paesi comunitari in merito al soddisfacimento degli obblighi legislativi.
Una produzione di qualità superiore a quella minima imposta dalla legislazione comunitaria è contraddistinta dalla presenza di un marchio di qualità volontario concesso da un ente terzo come l’Istituto Italiano del Marchio di Qualità (IMQ) che opera in Italia dal 1951.
Un marchio di qualità attesta la conformità del prodotto a norme nazionali ed internazionali.

Le principali norme di riferimento per la produzione di componenti per apparecchi di illuminazione sono:
– EN 60238 per portalampade con attacco Edison (E14, E27, E40)
– EN 61184 per portalampade con attacco a Baionetta (B15, B22)
– EN 60838 per portalampade per sorgenti luminose alogene e a scarica
– EN 60400 per portalampade per sorgenti luminose fluorescenti;EN 61058 per interruttori per apparecchi
– EN 50075 per spine non smontabili bipolari 2.5A 250V.

Nel giugno 1992, fu concluso un accordo (accordo LUM) che prevedeva un mercato unificato per gli apparecchi di illuminazione a partire dal 1993. Il nuovo marchio, chiamato ENEC, European Norms Electrical Certification, certifica che un prodotto è conforme alle norme europee armonizzate (le norme EN). Il marchio ENEC è attualmente riconosciuto come equivalente al proprio marchio nazionale dagli organismi di certificazione: Spagna (AENOR), Belgio (CEBEC), Italia (IMQ), Portogallo (IPQ), Paesi Bassi (KEMA), Irlanda (NSAI), Lussemburgo (SEE), Francia (LCIE), Grecia (ELOT), Germania (VDE), Austria (OVE), Regno Unito (BSI), Svizzera (SEV), Svezia (SEMKO), Danimarca (DEMKO), Finlandia (FIMKO), Norvegia (NEMKO), Ungheria (MEEI), Repubblica Ceca (EZU), Slovenia (SIQ), Inghilterra (BEAB), Inghilterra (ASTA). L’ente di certificazione che rilascia il marchio ENEC è contraddistinto dal numero affiancato al marchio ENEC; per IMQ il numero è lo 03. La procedura per ottenere il marchio ENEC prevede l’approvazione del costruttore, che deve avere un sistema di qualità conferme alle norme EN ISO 9002, l’approvazione del prodotto e la sorveglianza della produzione.